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A Napoli con i ragazzi delle scuole per parlare di usura a passo di musica, d’arti e d’emozioni

Giovani attenti e con grandi curiosità quelli delle classi dello storico’“Istituto Isabella d’Este Caracciolo” di Napoli che hanno partecipato ad un appuntamento di Finetica per ascoltare la lectio magistralis, a più voci, tenutasi oggi, martedì 29 aprile ’19, presso la splendida Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore in Napoli attorno al tema “Finanza etica, microcredito e prevenzione dell’usura” che Finetica ha organizzato con il coinvolgimento di tante testimonianze documentate e molto interessanti. Ne abbiamo tratto un bilancio.

un momento del percorso di lectio magistralis

Non era facile parlare d’usura a ragazzi che hanno meno di diciotto anni e degli adulti non hanno ancora tutte le furbizie, le consuetudini (da lodare o da denigrare) che loro sanno avere e nemmeno il costume di indebitarsi oltremodo finendo, appunto, nelle mani degli usurai. Non era affatto facile, tuttavia nel corso delle tre ore e più (tanto è durata la lectio magistralis a più voci) i ragazzi di uno degli istituti più noti e storici di Napoli, che ha avuto radici e seguiti nel cuore popolare e storico della città (e ora ha altre sedi dislocate e più indirizzi di studi) hanno seguito con attenzione i diversi momenti di un appuntamento che Finetica ha reso, per l’occasione, ricco di spunti e di momenti diversi. Dal libro “Cravattari” (Edizioni Guida), che è stato soprattutto il testo di un lavoro teatrale di grande successo scritto da Fortunato Calvino, drammaturgo, regista e scrittore poliedrico ai brani eseguiti con grande emozione e competenza dai giovanissimi allievi del Liceo Musicale “B. Munari” di Acerra diretti e coordinati dal Maestro Nico Sommese. Dall’intervento introduttivo di Luigi Gravagnuolo, presidente di Finetica, alle parole di saluto che Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli ha voluto riservare a tutti i presenti. Dalla bella testimonianza di Franco Porzio, campione di pallanuoto che gli sportivi di mezzo mondo hanno invidiato a Napoli da sempre al momento nel quale Giovanna Scala, dirigente scolastica all’Isabella d’Este Caracciolo ha ricordato i passi che nelle diverse scuole ha compiuto con la stessa visione d’avvenire che la contraddistinta e la missione che una scuola deve avere. Giuseppe Brandi, presidente del movimento forense di Napoli ha tracciato, sia pur per sintesi, le tante opportunità che oggi il Terzo settore offre anche ai più giovani. Nello Tuorto, direttore di Finetica, ha, invece, potuto scendere di più e meglio nella missione che Finetica si è data e, soprattutto, all’interno del tema della prevenzione dell’usura.

Il reportage, con interviste video e approfondimento che a breve seguirà, porterà anche le voci di chi ha saputo animare, con efficacia ed entusiasmo, attorno ad un tema complesso a definirsi, una platea folta e nutrita che non ha mai perso la curiosità di mettere assieme tutte le voci della Lectio magistralis che i ragazzi hanno potuto apprezzare sui temi della Finanza etica e del microcredito. Una formula che ha messo assieme i giovani, la scuola, l’impegno associativo, le arti, la musica, con gli interventi di diverse e qualificate competenze, e che va sicuramente riproposta nelle altre tappe che Finetica vorrà proporre in giro per la Campania ed altrove dove arriva con i suoi professionisti ed un volontariato che riesce a mobilitare il bisogno e la volontà per arginare una piaga sociale, l’usura, che riesce a fare ancora troppe vittime.

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